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Djokovic sbrigativo !

ROLEX MONTE-CARLO MASTERS 2018
16.04.2018

Novak Djokovic, in una tenuta rossa e bianca, i colori del suo luogo di residenza, ha fatto un ottimo match in questo Rolex Monte-Carlo Masters. Il due volte vincitore della prova (2013, 2015) ha fatto un sol boccone del suo compatriota Dusan Lajovic (6-0, 6-1) per qualificarsi per il secondo turno in cui ritroverà Borna Coric, una delle grandi speranze del tennis mondiale.

Nole ha fatto un’ottima impressione lunedì sul campo Rainier III sviluppando una qualità di gioco che non si vedeva da parecchie settimane. Aggressivo, giocando con i piedi inchiodati alla linea di fondo, ha soffocato il suo avversario. La testa ben concentrata nel suo match, totalmente impegnato fisicamente: non si è lasciato sfuggire niente. L’abbiamo anche visto far scendere l’arbitro per verificare dei segni e per un buon motivo. Compatriota o meno, non era certo là per fare dei regali! Sotto gli occhi dei numerosi giocatori (tra cui Coric) venuti a vedere in che stato era il padrone del circuito, il serbo ha inviato un primo segnale forte ai concorrenti. No, non ha intenzione di piangersi addosso ancora a lungo, sì, il gomito destro va meglio e sì, la voglia di vincere gli brucia dentro.

Ormai resta da vedere quello che farà nel prossimo match contro a un Coric in gran forma dall’inizio della stagione con, in particolare, una semi-finale al Masters 1000 di Indian Wells. « E’ un giocatore con molte qualità, con un gioco simile al mio ! » Per il suo primo match con Marian Vajda di nuovo nel suo clan, « Nole » ha rassicurato sulle sue intenzioni, sull’intensità della sua motivazione e soprattutto sulla capacità del suo gioco che ha ritrovato i colori dopo il terribile periodo degli ultimi mesi. « Sono molto felice di essere in campo davanti a voi, è sempre un piacere giocare qui. Risiedo qui e mi alleno su questo campo. Mi sento come a casa. Ne vengo da un periodo molto difficile e sono contento di rivedere Marian Vajda nel mio box. »

E’ troppo presto per dire se Nole è di ritorno ma una cosa è sicura : fa piacere rivedere l’uomo dai 12 titoli del Grande Slam in quella forma.