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Vacherot arrabbiatissimo

06.04.2026

A volte, bisogna mettere da parte il manuale del tennista perfetto, impassibile in ogni circostanza. Dimenticare di essere un tipo gentile, educato e sorridente. E trasformarsi in un guerriero. Per il suo match d’esordio al Rolex Monte-Carlo Masters, sul suo campo centrale Rainier III, davanti al pubblico di casa e alla famiglia, vestito da supereroe locale dopo la vittoria al Masters 1000 di Shanghai dello scorso anno e il nuovo 23° posto nella classifica mondiale, Valentin Vacherot ha mostrato il lato oscuro della sua forza. Più Darth Vader che Luke Skywalker.

Sotto con 7-5, 2-0 e in vantaggio per 3-0 contro Juan Manuel Cerundolo, fratello di Francisco, che pochi istanti prima aveva sconfitto il tre volte vincitore del torneo Stefanis Tsitsipas, il giocatore monegasco, incapace di contrastare questo piccolo argentino mancino dal gioco puro su terra battuta ma privo di potenza, ha sentito il bisogno di sfogare tutta la sua frustrazione. Dopo aver imprecato contro la lentezza dei colpi dell’avversario, l’ora tarda della partita, la sua scarsa fluidità e l’incapacità di dettare il ritmo degli scambi, e esploso in un impeto di rabbia: ha dato un calcio al cestino degli asciugamani, tirato la palla sulla spiaggia di Monte-Carlo, gridato di rabbia tipo esorcista… e persino alzato le braccia, con un’ironia tutta sua, dopo una serie di smash che finalmente gli hanno permesso di superare quel muro sudamericano che rispondeva a tutto, persino ai servizi a 220 km/h, sfiorando le linee e la rete.

Sull’orlo della sconfitta, Vacherot si è rivolto anche al pubblico, compreso un piccolo gruppo di amici con indosso le maglie dell’AS Monaco che, pur essendo pochi, non hanno mai smesso di incoraggiarlo. E proprio come il giorno prima allo Stade Louis II contro l’OM in Ligue 1, il biancorosso alla fine ha prevalso sul biancoblu argentino. Le vesciche sulla mano di Cerundolo, un giocatore qualificato, lo hanno forse ostacolato? Forse. Ma Vacherot, la cui propensione per le battaglie combattute era già evidente – “senza dubbio dai miei primi anni negli Stati Uniti, quando giocavo partite davanti a un pubblico a volte numeroso e di parte” – una volta ritrovata la calma, ha scatenato tutta la sua potenza. Il risultato è stata una terapia d’urto aggressiva ed estremamente efficace: 11 game vinti di fila per pareggiare il match sull’1-1 e portarsi sul 5-0 nel terzo set. Cerundolo ha certamente evitato la rovesciata, ma non la sconfitta per 5-7, 6-2, 6-1 in 2 ore e 24 minuti.

Valentin Vacherot vs Juan Manuel Cerundolo – Rolex Monte-Carlo Masters 2026

Valentin Vacherot contro Juan Manuel Cerundolo – Rolex Monte-Carlo Masters 2026

 

Sotto lo sguardo del cugino Arthur Rinderknech, anch’egli qualificato per il secondo turno, e ben coperto per proteggersi dal freddo della prima serata, Valentin Vacherot ha finalmente ritrovato il suo sorriso da Jedi, piacevolmente stupito dalla folla che scandiva “Siamo a casa! Siamo a casa!”. Prima di ringraziare calorosamente i suoi sostenitori, ha detto: “Non avrei vinto questa partita se non fosse stata a Monaco con voi. Ho faticato molto, non è stato un bello spettacolo. Ho dato tutto me stesso. E poi, all’improvviso, tutto ha funzionato quando ho annullato quel doppio break point nel secondo set. Dopo di che, ho trovato il mio ritmo. Quindi grazie mille, e avrò bisogno del vostro supporto ancora una volta…”.

Più che mai, Valentin è determinato a sfidare Lorenzo Musetti, numero 5 del mondo e finalista del Rolex Monte-Carlo Masters dello scorso anno, al secondo turno. L’italiano potrà contare sul sostegno incondizionato dei suoi tifosi sugli spalti. I giocatori monegaschi, pur non giocando in casa, saranno pronti a incoraggiare Valentin a non fermarsi e ad andare avanti.

 

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